Rivista PSP

Articoli settimanali

Approfondimenti settimanali dei post pubblicati sulla pagina facebook Pronto Soccorso Psicologico Italia.

18 Gennaio 2025

LE RADICI PSICOLOGICHE DEL MALESSERE POST-PARTUM

La maternità, derivante dall'esperienza del parto, dà avvio a un intenso cammino di introspezione che guida la donna verso una profonda e radicale rielaborazione della propria identità. La neo-madre, in un delicato equilibrio tra gioia e ansia, si trova a confrontarsi con una serie di interrogativi esistenziali legati alla cura del bambino e alla costruzione del loro legame. Il rapporto con il figlio, inteso come un'estensione di sé, attiva un processo di rielaborazione della propria storia familiare, in cui la figura materna interiorizzata, viene riattualizzata e integrata in una nuova dimensione relazionale. Ne nasce un legame tripartito, tra la madre presente, la madre interna e il bambino, dando vita a una dinamica complessa e affascinante. Non di rado, però, le fluttuazioni ormonali post-partum possono evolvere in una depressione post-partum se non gestita adeguatamente.
29 Dicembre 2024

Il tempo dell’attesa tra fiducia e speranza

Il 2024 è giunto al capolinea, e siamo ormai freneticamente proiettati nel nuovo anno vivendo il tempo dell’attesa, del vuoto per quello che è stato e per ciò che vorremmo che avvenisse nel prossimo. E’ il momento della tensione ansiosa che porta a consultare oroscopi e tutto ciò che può essere utile per sollevarci dalle frustrazioni dei vissuti presenti e per lenire l’angoscia legata all’oscurità del tempo futuro. Nel contempo, come sostiene Gotthold Ephraim Lessig scrittore e drammaturgo del 18° secolo, l’attesa del piacere è essa stessa il piacere.
21 Dicembre 2024

La magia della favola di Babbo Natale

Tutte le fiabe hanno un valore senza pari, ma la favola di Babbo Natale e la magia che si respira in dicembre offre ai bambini e non solo la possibilità di rinascere e affrontare i problemi con un ottica più positiva e ottimistica. L’atmosfera emotiva che si crea intorno alle tradizioni e alle fiabe natalizie ci riporta, ai ricordi della nostra infanzia, mentre, attesa e desiderio attivano la fantasia e la creatività avvicinandoci al mondo interiore dei più piccoli. Il racconto del simpatico "vecchietto" che con il suo vestito rosso e il suo gran pancione scenderà dalla canna fumaria del camino e lascerà loro i doni che hanno tanto desiderato, è la favola per eccellenza che coinvolge e avvolge tutti. In quest'articolo ne analizzeremo l'importanza educativa, il valore che ha l'arrivo di Babbo Natale per i bambini, dunque il valore che attribuiscono all'attesa e la rilevante funzione di attivazione della fantasia e della creatività dei più piccoli, a garanzia della loro crescita emotiva, dello sviluppo del pensiero magico e della loro immaginazione. Oltre che la funzione quasi catartica che rappresenta per gli adulti a cui la notte del suo arrivo rievoca desideri passati, nostalgici pensieri ma porta anche tanta speranza.
15 Dicembre 2024

Sclerodermia: tra ereditarietà e autoimmunità

Le malattie rare sono considerate delle patologie gravi, spesso letali e, nella maggior parte dei casi, prive di terapie disponibili. Per la maggioranza sono di origine genetica, quando non lo sono possono avere cause autoimmuni, tumorali, infettive o anche da avvelenamento. Nel caso della Sclerodermia si tratta di una patologia autoimmune cronica caratterizzata dalla produzione eccessiva di collagene, che porta a un indurimento della pelle e dei tessuti connettivi. È una malattia molto invalidante che può impoverire la qualità della vita del paziente. Il corso della malattia può essere controllato con un costante monitoraggio clinico, ma inevitabilmente genera un deterioramento delle funzioni fisiche e neuropsicologiche.
8 Dicembre 2024

Adolescenza ed identità di genere

L'identità di genere è un processo dinamico e in continua evoluzione, frutto di una complessa negoziazione tra l'individuo e il contesto sociale. La scoperta del Sé è un percorso segnato da continui riposizionamenti e ridefinizioni. In questo contesto, l'identità di genere, intesa come la percezione interiore di sé come maschio, femmina o altro, risulta particolarmente suscettibile ai cambiamenti nel corso della vita. L'adolescenza rappresenta “il periodo” dell’introspezione e del rinnovamento, durante il quale i giovani intraprendono un processo di scrutinio e rivalutazione delle proprie identità, precedentemente consolidate. È in questo frangente che si apre la possibilità di esplorare nuove forme di espressione personale e di emancipazione dalle convenzioni che hanno caratterizzato la loro infanzia. Questo processo di esplorazione può portare a una maggiore consapevolezza di Sé e dei propri bisogni, ma può anche generare confusione e disagio. In alcuni casi, questa ricerca può rivelare una significativa dissonanza tra l'identità di genere percepita e quella attribuita alla nascita. Questa condizione, definita disforia di genere, può causare un intenso disagio psicologico e sociale.
30 Novembre 2024

La violenza psicologica e le sue forme: il Gaslighting

La violenza psicologica è qualcosa di reale: un vero e proprio abuso emotivo. Eppure nell’immaginario collettivo c’è l’idea che la violenza psicologica sia qualcosa di più ammissibile, o comunque una violenza di gravità inferiore rispetto a quella fisica. La violenza psicologica entra nell’area della soggettività e tende a minare il valore personale, il senso di identità, la dignità e l’autostima di un’altra persona. Una forma silente e nefanda di violenza psicologica che si attua attraverso la manipolazione è il Gaslighting. In questa disamina si tratterà proprio di questo fenomeno e se ne delinieranno i segnali per riconoscere questa forma di violenza e prevenirla per combatterla
24 Novembre 2024

Adolescenza: Un Viaggio tra Emozioni e Connessioni

Le emozioni, complesse manifestazioni psicofisiologiche, sono il risultato di un'intricata rete di fattori biologici, cognitivi e sociali. Esse rappresentano l’elemento cardine dell'esperienza umana, esercitando un'influenza profonda sullo sviluppo psicologico, sulle dinamiche relazionali e sul benessere soggettivo. Il presente articolo si propone di approfondire le peculiarità dell'esperienza emotiva nel corso dell'adolescenza, con particolare attenzione ai correlati neurobiologici sottostanti. Verranno altresì analizzati i processi di regolazione emotiva, le strategie di coping e il ruolo delle relazioni interpersonali nel modellare l'esperienza emotiva degli adolescenti, al fine di favorire lo sviluppo di competenze socio-affettive fondamentali.
17 Novembre 2024

Violenza verbale: il dissing

L'abuso verbale è una pratica umana universale che accomuna uomini e donne che lottano con problemi di rabbia e che manifestano comportamenti di bullismo verbale.  Da sempre gli insulti sono stati protagonisti di lotte per il riconoscimento, una negoziazione del potere e un’espressione di vulnerabilità narcisistica. In un’epoca in cui la visibilità e la reputazione sono costantemente messe alla prova dai social media, una nuova forma di abuso verbale, ildissing, diventa strumento attraverso cui, non solo i rapper nel mondo della musica, anche gli individui comuni, cercano di affermarsi e proteggere la propria identità. Affronteremo in quest'articolo l'argomento dell'abuso verbale, passando ad una breve  spiegazione del fenomeno del Dissing e dunque analizzando le tipologie di persone che tendono ad offendere e i danni perpetrati alle vittime, si cercherà di suggerire come prevenire l'abuso verbale e porne rimedio.
9 Novembre 2024

Giovani e violenza: “si può provare rabbia ma bisogna saperla gestire”

Una tematica che oggi più di ieri, fa discutere è quella della violenza dei giovani e tra i giovani. Seppure la sensibilità diffusa è meno tollerante oggi rispetto a ieri alla violenza, quest'ultima è presente,  l'aggressività è ovunque,  c’è violenza nella realtà in generale e c’è supremazia.  Ci si interroga in questa disamina sul perché il numero dei reati siano aumentati e cosa spinge i giovani a commettere atti così brutali. I reati violenti degli adolescenti appaiono più insensati rispetto al passato; è difficile decifrarne le motivazioni e sembrano generati dal disorientamento, piuttosto che dall’appartenenza, anche se spesso vengono commessi in gruppo. Non è facile capire le motivazioni che spingono i giovani a compiere atti così  crudeli. Cos'è cambiato dunque oggi rispetto a ieri? Quali sono i fattori di rischio e quelli di prevenzione per arginare l'aumento di questo fenomeno? A tutte queste domande e ad altre si è  cercato di rispondere in quest'articolo che trasversalmente parlando della rabbia la presenta come un sentimento non solo distruttivo ma anche costruttivo: energia che può servirci a raggiungere con più determinazione i nostri obiettivi.
19 Ottobre 2024
Costruzione identità

La costruzione del Sé: processi e dinamiche dell’identità individuale

L'identità, da intendersi quale rappresentazione cognitiva del Sé, costituisce un concetto di primaria importanza nel vasto ambito delle scienze umane. Essa si sviluppa nel corso dell'esistenza umana attraverso un processo dinamico di “edificazione” e “ricostruzione”, costantemente influenzato dalle interazioni sociali e dalle esperienze individuali. Il contesto sociale e culturale in cui l'individuo è immerso influisce in modo significativo sul processo di costruzione dell'identità. Le scelte compiute durante l'adolescenza, spesso di rilevante portata, contribuiscono in modo determinante alla formazione dell'identità adulta. La capacità di esplorare e integrare le diverse sfaccettature del Sé è, pertanto, una competenza fondamentale per affrontare le sfide della vita.
12 Ottobre 2024

Legami di coppia e storia familiare

La storia e le norme della famiglia d'origine influenzano le relazioni sentimentali come evidente in alcuni romanzi, ma questo accade anche nella vita reale. La storia familiare si svolge su una trama che ognuno dei partecipanti si impegna a narrare, alla quale ogni membro tende ad uniformarsi o a trasgredire ed è anche su questo che si basa lo sviluppo delle relazioni sentimentali.
5 Ottobre 2024

Alle origini dell’aggressività

Le dinamiche interattive genitore-figlio, in particolare quelle legate all'attaccamento, influenzano significativamente la regolazione emotiva e comportamentale del bambino. La teoria dell'attaccamento, elaborata da Bowlby postula che, l'aggressività infantile, in particolare la collera/ira, possa essere considerata una risposta adattiva a specifici stimoli ambientali. In particolare, la "collera funzionale" viene espressa dal bambino per mantenere o ripristinare il legame di attaccamento con la figura di riferimento. Tuttavia, in contesti relazionali caratterizzati da esperienze traumatiche o da una carenza di cure parentali adeguate, si può assistere allo sviluppo di una "collera non funzionale", caratterizzata da manifestazioni più intense e persistenti, spesso associate a comportamenti antisociali. La distinzione tra di esse risiede nella loro funzione adattiva: mentre la prima mira a rafforzare il legame di attaccamento, la seconda serve a proteggere il bambino da un ambiente percepito come minaccioso. È importante sottolineare che entrambe le tipologie di risposta aggressiva rappresentano delle strategie di coping sviluppate da quest’ultimo per far fronte a situazioni stressanti e avverse.
12 Aprile 2025

Manipolazione e dipendenza affettiva: quando l’amore diventa una trappola

La manipolazione e la dipendenza affettiva sono due fenomeni psicologici di notevole complessità, frequentemente interconnessi, che esercitano un'influenza profonda sulle dinamiche relazionali e sul benessere emotivo degli individui coinvolti. La manipolazione affettiva, in particolare, si manifesta attraverso strategie subdole con cui una persona esercita un controllo sulle emozioni e sul comportamento di un’altra. Tecniche come il gaslighting(manipolazione psicologica), l'isolamento sociale e la svalutazione vengono spesso mascherate da manifestazioni di amore o preoccupazione, ma in realtà hanno l'effetto di minare la percezione della realtà da parte della vittima, inducendola in uno stato di confusione, ansia e vulnerabilità. D'altra parte, la dipendenza affettiva descrive una condizione in cui un individuo sviluppa un legame emotivo insano e squilibrato con un'altra persona, alimentato da paure di solitudine, insicurezza e confusione interiore. Questo attaccamento patologico può originarsi da esperienze di trauma affettivo, in cui l'amore è associato al dolore e alla sofferenza, creando un ciclo ricorrente di desiderio e rifiuto, di attrazione e fuga. In entrambi i casi, questi meccanismi influenzano in maniera significativa la qualità della vita emotiva e relazionale degli individui, portandoli a vivere in una condizione di instabilità e sofferenza. La relazione diventa così una fonte di ansia, in cui la persona si sente costretta a mantenere il legame, anche a costo della propria integrità e felicità. È importante riconoscere che tali dinamiche non si limitano alle relazioni romantiche, ma possono manifestarsi anche nei rapporti familiari, nelle amicizie e nei contesti professionali. L’esplorazione di questi temi non solo “getta” luce su un aspetto del comportamento umano spesso taciuto, ma offre anche gli strumenti necessari per riconoscere e affrontare situazioni di abuso emotivo. Analizzando in modo critico queste dinamiche, l’intento è di fornire una comprensione profonda del motivo per cui alcune persone cadano preda di tali comportamenti, sottolineando l’importanza di strategie di intervento e supporto adeguati. Solo attraverso una maggiore consapevolezza, un’approfondita comunicazione e un impegno costante possiamo sperare di rompere il ciclo della manipolazione e costruire relazioni più sane e autentiche, fondate sul rispetto reciproco e sull’autenticità affettiva.
6 Aprile 2025

Mi amo troppo per stare con chiunque

Sara viene uccisa, in apparenza, solo e semplicemente per aver difeso un suo scopo e obiettivo di vita “mi amo troppo per stare con chiunque”, per un “no” in un contesto sociale, come quello giovanile attuale, che non riesce a sopportare la frustrazione legata al diniego, in un contesto adolescenziale in cui l’altro diventa un oggetto che si deve piegare con tutti i mezzi, compresa la violenza e la sopraffazione, ai propri desideri.
29 Marzo 2025

La buona EduComunicazione

L’originalità dell’argomento scelto dall’autore, l’educomunicazione, mette l’accento su una delle maggiori tematiche con cui dobbiamo confrontarci in un contesto contraddistinto dal sopravvento che stanno sempre più prendendo piede all’interno della nostra società ovvero i social media. Non è un caso che il Prof. Pira titola il libro la buona educomunicazione come modalità di contrasto rispetto al potere delle reti digitali che sempre più stanno pianificando lo sviluppo degli individui: la sfida che abbiamo davanti è quella del passaggio dalla cultura analogica a quella digitale e, nel contempo, come far entrare la prima nella seconda. In tempi di intelligenza artificiale sembrerebbe il gesto di coloro che abbaiano alla luna eppure scritti come quello del Prof. Pira tendono a rimettere al centro del processo educativo l’individuo come essere che, attraverso le sue cognizioni, è in grado di governare il processo evolutivo piuttosto che risultare semplicemente il fruitore inconsapevole di metodologie e strategie pianificate dai programmatori delle società digitale. Le riflessioni scientifiche del Prof. Pira auspicano una collaborazione partecipativa di tutti gli attori coinvolti all’interno dei processi educativi inclusi i social media che non vanno demonizzati ma utilizzati ai fini di una maggiore crescita evolutiva e culturale di tutti gli individui.
8 Marzo 2025

FERITE SILENZIOSE: AUTOLESIONISMO E SUICIDIO ADOLESCENZIALE STRATEGIE DI PREVENZIONE PER ADOLESCENTI A RISCHIO

L'autolesionismo e il suicidio in età adolescenziale rappresentano manifestazioni complesse di un profondo disagio emotivo e psicologico. Sebbene l'autolesionismo non sia sempre un indicatore diretto di intenti suicidari, esso costituisce un segnale d'allarme significativo, espressione di un tentativo di gestione di stati emotivi intensi e spesso insostenibili. In determinate circostanze, questa condotta può evolvere in un rischio suicidario, specialmente quando il soggetto percepisce un senso di impotenza assoluta e la sensazione di essere intrappolato in un circolo vizioso di sofferenza ineludibile. Il suicidio adolescenziale rappresenta uno degli esiti più drammatici di tale disagio, influenzato da una molteplicità di fattori di rischio, tra cui esperienze traumatiche, difficoltà familiari, conflittualità interpersonali, disturbi psichiatrici e pressioni sociali sempre più pervasive. Affrontare efficacemente questi fenomeni richiede un approccio preventivo tempestivo e un supporto multidimensionale che coinvolga professionisti della salute mentale, nuclei familiari, istituzioni scolastiche e l'intera comunità. Risulta essenziale la creazione di contesti sicuri e accoglienti, in cui gli adolescenti possano esprimere le proprie emozioni senza timore di giudizio, promuovendo nel contempo un accesso agevole a percorsi terapeutici mirati, volti ad alleviare il dolore psicologico e a favorire la costruzione di prospettive future orientate alla speranza e al benessere.